sabato 29 settembre 2012

Auguri Mr. Babbo parte #1


Immagine presa dal web

Fra qualche giorno Mr. Babbo compirà i fatidici “ANTA”, eh si’ proprio 40!!!
L’età della maturità (si dice), l’età in cui l’uomo raggiunge l’apice della sua mascolinità, quella del cambio, da ancora ragazzo ad ormai uomo….etc,etc,etc….insomma si affaccia alla quarta decade, come dico io!

Per questo evento ho dato il meglio di me stessa con una TRIPLICE sorpresa, che sto’ mettendo su ormai da mesi e oggi la “festa” è cominciata….E’ QUI LA FESTA??? SIIIII!!!!  Ve lo ricordate Jovanotti che cantava questa canzone??? Ahahahah!!! Va’ bè non usciamo dal seminato…

Mr.Babbo ha una discreta passione per la tecnologia e da qualche tempo a questa parte i prodotti della mela morsicata lo attirano, lo tentano, ma lui cerca di resistere, quando non riesce a farlo mi illustra tutti i vantaggi dei vari portatili, telefoni e tablet del caso, come se io fossi il cliente e lui il venditore…vi voglio sottolineare che mio marito non ha proprio l’animo del rappresentate e l’arti oratorie non sono assolutamente il suo forte, solo in qualche caso estremo, quindi immaginate la scena!

Ovviamente, da brava moglie che ascolta, non ho fatto alcuna fatica a farmi venire in mente il regalo giusto, il tanto ambito e desiderato IPAD (non voglio fare pubblicità) e fin qui tutto ok, cose normali, alla fine ce l’hanno in molti, ma ovviamente la mia mente diabolica non si è fermata qui.
Divagando con i pensieri, immaginandomi una bella festa a sorpresa (e questa è un’altra parte della triplice surprise!) con amici, palloncini e musica, mi sono messa a pensare “Sarà felicissimo dell’IPad, il bello sarebbe portarlo a sorpresa in un bel Apple Store (che devo dire fa sempre un bell’effetto), il TOP sarebbe comprarlo allo Store per eccellenza in 5th Ave. a New York” e l’ho pensato quella faccia da sognatrice, tipo quella del quadro degli angioletti, ce lo avete presente??? Mi mancava solo la nuvoletta dei fumetti sul capo!
Nei giorni successivi a questo sogno ad occhi aperti, quest’idea mi ritornava in mente: ‘New York, il bianco accecante del negozio, la sorpresa, la faccia di Mr. Babbo….New York, il bianco accecante de negozio, la sorpr……’ e pensa che ti ripensa, sogna che ti risogna dopo un mesetto buono ho deciso: “FACCIAMOLO”. E a sua insaputa, ormai sei mesi fa, ho cominciato ad organizzare tutto, cercare i voli più economici e a gasarmi all’idea ogni giorno di più, a pensare che sarebbe stato un regalo perfetto, una cosa che forse nella vita non si fa ( o almeno solo una volta), forse non lo sceicco del Quatar, ma le persone normali sì!!!!

giovedì 27 settembre 2012

Evviva la “Scuola dei Grandi!”




Non so se l’EVVIVA è piu’ per me o per la Cucciola…diciamo per tutte e due và! Dopo tre mesi, finalmente, si riaprono i battenti della scuola anche per lei.
Era già da tempo che mi diceva “Mamma io a Settembre andrò alla scuola dei grandi vero? Perché io sono grande, grande!”  si soldo di cacio (non gliel’ho detto eh!), “Si amore, ti divertirai un sacco. Conoscerai nuovi bambini e avrai delle brave maestre ne sono sicura :D!” ….ma dove? Ero preoccupata, non avevo mai visto l’asilo, né le maestre e passare dal fantastico Nido al sistema scolastico vero e proprio mi faceva terrore. Perché voi dovete sapere che io con la scuola e gli insegnanti non ho mai avuto un buon rapporto, soprattutto alle superiori…oh mio dio, non ci voglio nemmeno pensare!

All’inizio di Settembre riunione con tutti i nuovi genitori e il tutto inizia cosi:

Ore 17.30 Riunione, le maestre arrivano alle 17.40, con tanto di scuola chiusa.
Organizziamo (si esatto, noi genitori) velocemente una stanza con panchine e posti a sedere, le maestre si presentano, blaterano tra di loro, fanno una specie di appello….tutto molto alla rinfusa, praticamente dalla fine della scuola loro non si erano riviste fino a quel momento. Aiutooooo!!!!
Dopo una mezz’ora prendono in mano la situazione le due insegnanti un po’ più spigliate, una delle quali è anche la Coordinatrice Didattica e che per fortuna saranno quelle della Cucciola….a quel punto mi tranquillizzo un po’!
Ci fanno vedere la scuola, in confronto al piccolo nido tutto perfetto, lì è il caos, ma mi dico “Dai su, non fare la mamma apprensiva, non lo sei mai stata non comincerai mica ora! Pensa positivo, positivo, positivo!”
Ci consegnano una scheda da compilare e la Lista Della Spesa:

Grembiule, Cartoncino Bristol, Biscotti, Grembiule per Dipingere, Pennarelli…PENNARELLI?????
Ma come non hanno i pennarelli? Il minimo…e ho pensato a come siamo messi male, mi è preso lo sconforto, non tanto per la cosa in sé, ma per quello che ne concerne, il nostro paese, il nostro stato e quelle povere maestre che devono barcamenarsi con quello che hanno o che trovano o con quello che noi gli diamo! 

venerdì 21 settembre 2012

Goditi ogni momento



Su FB qualcuno dei miei contatti ha condiviso questo pensiero di Jen Hatmaker che dice:

“Tu non trascorrerai mai più questo giorno con tuo figlio, domani  lui sarà un po’ più vecchio di oggi.
Questo giorno è un dono.
Respiralo, osservalo, annusalo e toccalo.
Studia il suo volto e le sue piccole sensazioni e presta attenzione.
GODITI LA BELLEZZA DEL PRESENTE.
Sii felice oggi, mamma.
Lui sarà cresciuto prima che tu te ne renda conto.”

All’incirca il senso è questo….ma quanto è veroooooo??!!!

Io sono qui ad aspettare che la Cucciola cominci la materna, sono tre mesi che è senza scuola e io ricomincio a sentire il bisogno di riavere i miei spazi. Non ho tempo per andare in Palestra, non riesco a scrivere i Post (se non di notte), faccio fatica ad organizzarmi per il lavoro.
Ma se adesso sbuffo un po’, fra qualche giorno mi mancherà da morire.
Trascorreremo poco tempo insieme durante questo lungo inverno e a me sembra di non aver sfruttato al massimo questi tre mesi.
Ansie da mamma, paranoie, non so’ come le volete chiamare, ma da un mese a questa parte ci penso spesso e poi mi dico (e mi dicono): “Ma questa è la condizione di tutte noi mamme”
Sapere che lei va’ in piscina e io non la potrò vedere mai, che alla “consegna dei diplomi” d’inglese io non potrò esserci, mi chiude lo stomaco….mi ci abituerò!

Ogni tanto dovremmo lasciare un po’ più sporco il pavimento e concentrarci di più sui nostri figli e i loro bisogni, perché i giorni passano, i bimbi crescono e senza rendercene conto ci scivolano via dalle mani e ti salutano davanti alla porta di casa “ Ciao mamma ci si vede più tardi” mettono la prima e se ne vanno…e dove??? Boh!!!!

mercoledì 12 settembre 2012

Od(d)io Settembre!


E’ sempre stato un mese un po’ strano per me, dovuto forse alle varie “sindromi da rientro” o “depressioni post-vacanza”, come dir si voglia…quel mese in cui tutto ricomincia dopo la pausa ferie.
 Oggi ho comprato anche un cocomero, ero dal fruttivendolo e l’ho visto, con una polpa bella rossa, succulenta: ”Me ne daresti una fetta ?” Dopo pranzo tutta felice ne taglio una fetta per me e la Cucciole e ovviamente la delusione è stata tanta, sapeva d’acqua….oh che si compra il cocomero a metà settembre???!! Era la piccola speranza di sentire ancora il sapore dell’estate….sigh, sigh!!!

Se a Giugno tiriamo un po’ le somme, questo è il mese dal quale spesso ricominciamo o cominciamo qualcosa: “A settembre mi segnerò in Palestra”, “da Settembre invierò nuovi cucrriculum”….quante volte abbiamo detto frasi del genere o le sentiamo dire??!!!

Io l’ho sempre vissuto un po’ male! Quando andavo a scuola, il solo pensiero di varcare la soglia dell’edificio mi faceva venire i crampi allo stomaco. Adesso che sono giusto un po’ più grandicella dovrei averlo superato quel momento adolescenziale, o demenziale (forse è meglio) e invece con la solita flemma che mi contraddistingue, riprendo il mio tram-tram quotidiano, quasi un po’ svogliata, con la testa in quello che devo fare ma con il cuore altrove (e altrove sono le vacanze).
Ieri sono riuscita a tornare un’oretta in palestra…ma che faticaccia! Dopo due mesi di Stop, esattamente dalla fine del Nido, non avevo più neanche fatto una camminatina e ricominciare è sempre più dura!!!
Ma gli stravizi estivi si vedono e soprattutto si PESANO J!!

Nel mio lavoro, come a scuola, questo mese è lo ‘ZERO’ dove infatti si ri-parte: nuovi gruppi, nuove problematiche, sorprese…non si riprende un lavoro interrotto è uno START d’inizio!!!! Ready??? Goooo!!!
Dovrebbe essere una buona motivazione e infatti lo è, ma forse io sono un diesel , per rientrare a pieno regime ho i miei tempi.
In oltre quest’anno la Cucciola inizierà la Scuola Materna o “dei Grandi”, come dice lei ogni giorno da qualche settimana a questa parte! Decisamente non ne può più di stare a casa e mi sta mandando messaggi subliminali di ogni tipo…ma ancora c’è tempo…haivoglia (sì, sì tutto attaccato), fino al 24 Settembre. Davvero???!!! L’ho esclamato anch’io quando l’ho visto scritto in bacheca, anzi la prima volta c’è andato Mr.Babbo, ma ho pensato ‘No, forse ha visto male, era di fretta e il sole l’avrà un po’ abbagliato’, effettivamente un riflesso c’era, ma la data era più che giusta!!! Insomma la Cucciola si è fatta tre mesi esatti di vacanza e la sottoscritta adesso sta S-C-L-E-R-A-N-D-O, i primi sintomi si erano già avvertiti verso Luglio in’ Attimi di Delirio’.

Ce la faranno le nostre Eroine???? Ce la faremo, ce la faremo….come sempre del resto ;) !

p.s. Non mi sono dimenticata del Post-Fotografico di Rodi che vi avevo promesso eh??!! Ma capite bene che con nano a casa e lavoro, il poco che riesco a fare è di notte o mentre lei dorme, saltando le pulizie (ma questo mi va’ anche bene!).

lunedì 10 settembre 2012

Francia ... on the road!




Eccomi di nuovo qui, per un altro post vacanziero/culinario…questa volta però molto più vacanziero. Vi chiedere come mai mi cimenti in questa opera ora, quando ora mai è passato più di un mese da quando sono partita per questo meraviglioso giro in macchina per la Francia; la ragione è semplice: queste vacanze mi sono piaciute così tanto che ho deciso di centellinare i ricordi, in modo da condividerli con voi pochi per volta, perché così è come se riuscissi a conservarli più a lungo e riuscissi di nuovo a provare quelle belle sensazioni.

Bene, cominciamo … dunque dunque, tutto è partito dal mio desiderio di andare a Lourdes, visto che erano anni che volevo andare a visitarlo, ma non avevo mai avuto l’occasione, ecco che questa estate sono giusto giusto capitati quattro giorni liberi per organizzarmi.
Le alternative per andare erano tre: treno, aereo, macchina!! Dopo una lunga consultazione,
io e il mio fidanzato (alias, il “povero Lorenzo”), abbiamo deciso di sfruttare il tempo che ci rimaneva, organizzando questo bel giro con partenza il Mercoledì mattina dalla Versilia e ritorno il Sabato sera, sempre in Versilia. Tappe previste? Presto detto: Montecarlo, Avignone, Tolosa, Lourdes e ritorno, passando per Carcassonne, Arles e un pezzetto di Camargue.
Una media di 620 km al giorno, sempre autostrada, fermandoci più o meno tre ore per località, escluso le città dove abbiamo dormito, ovvero Avignone, Lourdes ed Arles.
Siamo tornati distrutti, ma felici !! Era la prima volta che ci cimentavamo in un giro in macchina di queste proporzioni e, devo dire, che nonostante le perplessità del “povero Lorenzo”, il viaggio è andato proprio bene, grazie al traffico che, nonostante fosse quasi il 15 Agosto, è stato clemente!! L’unica nota negativa, ma che poi negativa non è perché lo sapevamo benissimo,  è stata il caldo!! Sapevamo che avremo preso una caldata data la stagione, ma non pensavamo così tanto … vi dico solo a Carcassone, abbiamo girato per la città con 38,5° all’ombra! Vi consiglio vivamente di provare questa esperienza, ma siate solo un pochino più furbi di noi (anche se non avevamo alternative di date), se potete andateci a primavera o in inverno. Ciò detto passiamo alle cose viste e mangiate!
Premesso che io ho dei seri problemi con la cucina francese, che ritengo abbastanza pessima, nonostante sia rinomata in tutto il mondo (non me ne vogliate, ma proprio non ce la faccio, hanno dei prodotti ottimi, che storpiano e alterano sempre con sughi, salsine e roba varia, che proprio non posso mandare giù), devo dire che questa volta ci siamo barcamenati abbastanza bene, evitando certe cose e fermandoci spesso nei panifici/pasticcerie che invece sono veramente, ma veramente incredibili.
Di Montecarlo non ho molto da dire, tanto caos con un bel panorama e dei prezzi che vi lascio immaginare; l’unica cosa splendida sono i Giardini Esotici che dall’alto della città portano all’altezza del Casinò, ma poco altro c’è da vedere.
La tappa successiva è stata Avignone, dove invece da vedere, c’è tutto; partendo da fuori le mura, potete fare un giro per la città vecchia, che culmina al famoso ponte di Avignone, che ha alle spalle il Palazzo dei Papi …su quest’ultimo lascio parlare le foto!
Ripartiti da Avignone, ci siamo diretti verso Tolosa, ma per colpa del traffico (è stato l’unico intoppo in quattro gironi) non siamo riusciti a fermarci, quindi siamo andati diretti a Lourdes, dove, manco a farlo apposta, siamo arrivati per l’ora della processione dei malati.
Vi assicuro una cosa, indipendentemente dall’essere credenti o meno, dall’essere favorevoli a questi luoghi di pellegrinaggio o no, vedere tutta la basilica illuminata dalla sola luce delle candele e tutte quelle persone in fila, sempre con una candela accesa, è uno spettacolo unico.
La città di per sé, non è molto grande, ed è inutile dire che in parte è abbastanza mercificata, però si gira bene a piedi, c’è un bel clima ventilato e un sacco di verde!
Ripartiti da lì, ci siamo diretti a Carcassonne per un giro veloce del centro, dove abbiamo mangiato nella piazza principale, degli ottimi panini e visto in lontananza la vecchia roccaforte. Siamo poi, subito ripartiti per Arles, dove nonostante fossero le otto la sera, ci siamo buttati in piscina; faceva veramente troppo caldo.
Dopo una piacevole e fresca nottata , abbiamo rifatto i bagagli, visitato il centro di Arles, dove abbiamo fatto colazione all’ombra della versione “mini” del Colesseo” e poi siamo ripartiti subito per la Versilia, concedendoci però un giro rapido per le strade della Camargue, prima di sei ore di autostrada!!
Che dire … siamo arrivati al mare che erano le sei del pomeriggio, stanchi ma felici !!
Come sempre lascio che le foto e la musica parlino da sole !!
Alla prossima !!

Una cena da grandi!!


Oggi vi sembrerò a tratti un po’ nostalgica, a tratti un po’ romantica, ma permettetemi  di condividere con voi questo momento di serenità e gioia.

Ieri sera io e la Cucciola siamo state per la prima volta a mangiare la pizza fuori insieme.
Nella solita pizzeria di sempre, dove ormai ci conoscono anche per nome, dove puoi essere tranquillamente te stessa. Tra le righe…. se la Cucciola fa il diavolo a quattro non preoccuparti tanto sanno che è cosi e non ci fanno neanche caso, anzi se possono vengono anche a darti una mano.
Diciamo che non era proprio il primo tet-a-tet, c’erano state altre occasioni di pranzi insieme, ma ieri sera tutto ha avuto un significato diverso.
Sembrava quasi di essere uscite fra amiche. Eravamo sedute una difronte all’altra (come i grandi!), la nana ha chiesto di persona al cameriere  “ Pizza ai Wustel”  e io una mega insalatona. Prima è arrivata la mia ordinazione e ad un certo punto la Cucciola ha detto ”Ma la mia pizza quando arriva?” ha fatto uno sbuffo, ha appoggiato i gomiti sul tavolo e si è presa le guance, con espressione che aveva proprio il significato di ciò che aveva detto….in quel momento mi è sovvenuto un sorriso e mi è sembrato di essere nel futuro.  Io e lei a cena fuori magari prima di un cinema o di un teatro o solo per stare insieme da sole e fare chiacchiere da donne.  Nel caso specifico le chiacchiere sono state a proposito della Pizza che non arrivava, poi sui  bambini che correvano su e giù per il ristorante … ovviamente abbiamo anche ripassato tutto il repertorio  delle canzoncine dell’asilo.

giovedì 6 settembre 2012

La scatola dei viaggi

Chiedo venia, chiedo venia, chiedo venia…lo so, ho latitato un po’ troppo in questo periodo, ma il ritorno al mondo reale dopo le ferie, questa volta è stato più traumatico del solito… comunque eccomi di nuovo qui, questa volta con una novità : un post per il nostro spazio “ lavoretti” ! Di solito, come sapete, io mi occupo quasi solamente della rubrica di cucina, ma questa volta, l’idea mi è piaciuta così tanto, che mi sono dedicata al découpage per qualche giorno.
Dunque, l’idea è nata dal film “Mangia, prega, ama”, tratto a sua volta dall’omonimo libro di Elizabeth Gilbert, che vede come protagonista la splendida Julia Roberts; in una delle scene del film, che consiglio a tutte/i di vedere, Elizabeth confessa ad una amica di avere sotto il letto da tempo la  “Scatola dei viaggi”, ovvero una scatola contente tutti i ritagli del National Geographic, raffiguranti i posti che lei desidererebbe visitare.
Manco a dirlo, l’idea mi ha colpito subito e l’ho trovata adattissima per la mia situazione, visto che sia io che il mio fidanzato, siamo due girelloni, sempre pronti a fare i bagagli e a spostarci anche solo per 24 ore, lavoro permettendo; ma a parte questo, ammettiamolo, chi di noi non ha una lista di posti che gli piacerebbe visitare ? Una lista che ci ha fatto pronunciare la frase “ una volta nella vita questo posto, bisogna proprio che lo veda” ?
Ciò detto mi sono messa all’opera, e devo dire che il risultato è stato ottimo, con una spesa veramente minima, ed  il mio fidanzato è stato entusiasta.
Allora, per cominciare dovete rovistare un po’ nella spazzatura e cercare una scatola delle dimensioni che più vi piace, tenendo presente che però il coperchio serve; ciò detto vi dovete munire di: un tubetto di colla stick , 1 kg di colla Vinilica, di un pennello per spalmarla, un po’ di Attack, un rotolo di scotch trasparente e di perline, conchiglie o sassolini per guarnire il tutto e, ovviamente, di tanti, ma tanti ritagli di giornale che siano sufficienti a coprire la superficie sia interna che esterna della scatola e del coperchio. I ritagli possono essere di qualsiasi tipo giornale, io ho usato dei vecchi Travel e dei vecchi National Geographic, ma è assolutamente indifferente.

La prima cosa da fare, se volete che la vostra scatola assomigli ad una cassette delle lettere è fare il foro rettangolare nel centro del coperchio; per farlo, basta che seguiate una qualsiasi sagoma rettangolare (io ho usato il mio astuccio) con un pennarello, e che poi la ritagliate (potete usare sia un trincetto che le forbici, dipende da quanto è resistente il cartone della scatola).

Ciò detto, dovete incollare i ritagli di giornale con la colla stick, su tutta la superficie della scatola (coperchio compreso) , usando lo scotch nei punti (tipo quelli curvi) in cui è difficile fare aderire bene la carta; dopò di ché dovete dare la prima  passata di colla vinilica su tutti lati ed aspettare che si asciughi bene e che si sia formato una specie di alone lucido;

questa operazione dovete ripeterla per lo meno tre volte, in modo che lo strato di colla sia consistente e la scatola regga bene. Una volta fatto questo, dovete solamente rifinirla, coprendo gli spazi che sono rimasti scoperti, con ciò che più vi piace; io ho usato delle conchiglie, perché le ho reperite facilmente, ma la mia idea iniziale era di usare o dei piccoli bottoni, o delle perline. Scegliete voi, basta che per incollarle usiate l’Attack o il Millechiodi perché la colla vinilica non basta in questi casi.
Devo dire che, una volta tanto,  sono soddisfatta del mio lavoro, perché sapere che ho un posto dove posso raccogliere gran parte dei miei desideri, senza il rischio che questi vadano smarriti nel caos mentale di tutti i giorni, mi da un senso di sollievo… ora so che sono li, e che nessuno me li può portare via !! A questo punto spero solo di poter fare in modo di visitare tutti i luoghi che la scatola racchiuderà e quindi di fare in modo che quella scatola resti sempre quasi vuota!


Vi lascio il trailer del film (che stranamente trovate all'inizio del post) e con la speranza  che anche voi proviate a cimentarvi in questa piccola opera dei desideri …